Il 31 gennaio scadono i termini per la presentazione delle domande utili all'inserimento nelle graduatorie di settore della Medicina Generale.
I modelli è possibile reperirli nella sezione "Modulistica" dell'Area «Medicina Convenzionata».
In data 6 dicembre il tavolo tecnico istituito in Regione per elaborare una ipotesi di rimodulazione dell’assetto organizzativo della Continuità Assistenziale, ha terminato il suo lavoro.
La proposta è stata sviluppata tenendo conto dell’assetto attuale del servizio, del dato demografico dei singoli comuni, della orogeografia del territorio e dei dati riguardanti il carico di lavoro dei singoli Presidi.
Alcuni accorpamenti relativi a comuni con bassa densità demografica diventerebbero permanenti (anche durante i prefestivi e i festivi) prevedendo nel comune sede non principale un’attività ambulatoriale nel prefestivo e festivo di alcune ore da assicurare o in regime di plus orario o in maniera ordinaria durante lo svolgimento del turno. In quest'ultimo caso il medico, in una determinata fascia oraria, dovrà spostarsi nella sede non principale in modo da intercettare gran parte dei bisogni assistenziali di quel comune. Per tale disagio sarà prevista una quota incentivante da negoziare in sede di Comitato Regionale.
La Regione Basilicata ha rimodulato il ticket sanitario sulla specialistica introdotto dal Governo nazionale con la Legge n.111/2011 ed ha introdotto un ticket correlato al reddito familiare per la farmaceutica territoriale.
I nuovi ticket saranno operativi a partire dal 1 ottobre 2011.
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Fissato per il giorno 16 settembre il tavolo tecnico tra sindacati della Medicina Generale e Regione per discutere della riorganizzazione della Continuità Assistenziale.
Mantenendo fede all’impegno assunto il 3 agosto, la CISL Medici si è fatta promotrice di un proficuo confronto che ha visto coinvolti sia i sindacati di categoria che gli addetti al servizio della Continuità Assistenziale.
In seguito a tale lavoro è stato prodotto un documento in cui sono stati fissati i principi su cui costruire la discussione con la parte pubblica.
Nello specifico si è precisato che è necessario rivedere l’organizzazione dell’intero sistema della Cure Primarie e che qualsiasi revisione della Continuità Assistenziale dovrà avere esclusivamente la natura di provvedimento ponte rispetto a progetti più complessi di riorganizzazione dell’intero settore.
Leggi il documento
Dopo ripetuti rinvii, si è tenuto oggi 3 agosto l’incontro tra Regione e parte sindacale per affrontare il tema della riorganizzazione del servizio della Continuità Assistenziale.
Come preannunciato, i sindacati, pur rendendosi disponibili al confronto, hanno fortemente criticato la proposta avanzata dalla Regione e hanno presentato un documento unitario che sintetizza le motivazioni del dissenso.
La componente di parte pubblica, dal canto suo, si è dimostrata attenta alle considerazioni di merito presentate durante la discussione dalle diverse sigle sindacali presenti al tavolo.
La C.I.S.L. Medici ha sottolineato la necessità di un progetto di riorganizzazione dell’intero sistema della sanità territoriale, che abbia al suo centro un settore delle Cure Primarie più qualificante e più qualificato, dove realizzare l’integrazione di tutte le figure che ad esso afferiscono. Da una parte, quindi, un territorio ben organizzato capace di intercettare i bisogni di salute dei cittadini e dall’altro una rete ospedaliera sempre più dedicata all’acuto, con al centro una rete di emergenza territoriale a fare da anello di congiunzione secondo una logica di percorsi assistenziali davvero integrati.
Comprendendo la necessità di una revisione dell’attuale modello organizzativo della Continuità Assistenziale, e precisando che essa dovrebbe avere solo carattere di provvedimento ponte rispetto a un progetto riorganizzativo di più ampio respiro, la C.I.S.L. Medici ha avanzato la proposta di costituire un gruppo tecnico intersindacale che si impegni a formulare entro il 10 settembre un’ipotesi alternativa di riorganizzazione del servizio in parola.
Rispetto a tale proposta, tutte le componenti di parte pubblica e sindacale si sono rese disponibili, rinviando la discussione al mese di settembre quando il confronto potrà avvalersi anche della proposta tecnica di parte sindacale.
Tutte le sigle sindacali si sono dette critiche rispetto alla proposta di rimodulazione del servizio di Continuità Assistenziale avanzata dalla Regione.
L'incontro dell'Intersindacale della Medicina Generale tenutosi in data 27 luglio si è concluso con la condivisione di un documento che individua i punti di criticità emersi da un'attenta analisi della proposta regionale.Tale documento sarà presentato in Regione in occasione del prossimo incontro, la cui data è stata spostata al 2 agosto.